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I filetti di Sgombro G.nni Brignone del Gatto sono un prodotto di altissima qualità. il pesce è pescato eclusivamente nel Mediterraneo.

Il marchio è attivo nel mercato italiano da oltre 60 anni.

 

L'attività conserviera

Lampedusa è giustamente famosa per la fiorente lavorazione del pesce conservato (sott'olio e salato) la cui qualità non è seconda a quella di altre nazioni europee.

La produzione annuale complessiva è di oltre duemila tonnellate. La stagione di lavorazione va da Maggio a Novembre e coincide con la campagna di pesca del pesce azzurro.

E' opportuno fare osservare che la maggior parte del pescato di pesce azzurro viene assorbito dalle industrie conserviere e che nel breve spazio di due tre ore dallo sbarco in porto è lavorato e inscatolato sott'olio, cosicchè i filetti di sgombro conservino tutta la fragranza del pesce fresco. Il processo di lavorazione sott'olio è semplice ma molto accurato, per evitare il deterioramento delle carni delicate.

Il pesce fresco, ritirato direttamente da bordo dei pescherecci, è subito stivato in capaci vasche ed immediatamente privato delle teste e delle interiori. Passa quindi in vasche di lavaggio con acqua corrente a moderata concentrazione salina.

Collocato in appositi recipienti è immerso in ampie caldaie di cottura per circa un'ora; torna poi ai banchi di pulitura per essere liberato dai residui squamosi  ed essere ridotto in filetti. Questi passano su altri banchi per essere  "STIPATI" secondo un preciso disegno, dalle abili e veloci mani delle donne "Stipatrici", in lattine di banda stagnata di varia misura (da grammi 100 a kg 5) con olio d'oliva puro e vergine e di acidità quasi nulla.

Le lattine vengono poi sigillate a macchina con il procedimento della aggraffatura e di seguito messe nelle caldaie per essere trattate per la lunga conservazione con il sistema a bagno maria.

A fine trattamento, le lattine vengono assemblate ed inscatolate, pronte per essere inserite nel mercato nazionale.

La pesca azzurra

Il mare che circonda l'isola di Lampedusa è eccezionalmente generoso ancora oggi. La pesca, costiera e di altura, rappresenta attualmente la maggiore risorsa per l'economia dell'isola.

La maggior parte della flottiglia peschereccia lampedusana si limita alla pesca locale e in prevalenza a quella del pesce azzurro (sgombri, alacci , alici).

La pesca del pesce azzurro è praticata per circa otto mesi, da maggio a Novembre, con sistema a "CIANCIOLO".

Con questo termine si indica anche l'imbarcazione con un equipaggio di una quindicina di uomini.

Il "CIANCIOLO" è una rete rettangolare lunga circa 250 metri e larga 90 metri.

La calata si effettua nelle prime ore della notte dopo l'avvistamento con ecoscandaglio di un consistente banco di pesce azzurro.

Dal peschereccio si calano a mare due barche a remi, dotate ciascuna di un lampare e di un marinaio. Le potenti fonti luminose hanno la funzione di attirare il pesce che si nutre di plancton.

Al segnale dei "Lampisti" di avvistamento del banco di pesce, si cala la rete in forma circolare e si chiude alla base, imprigionando il pesce, che si raccoglie nel sacco di fondo e viene issato a bordo.

In una notte di pesca si fanno 4-5 calate.